ago 25

Vi svegliate dentro una cella vuota, senza sapere come nè perchè ci siete arrivati: per fortuna, un bigliettino (da trovare) comincerà a spiegarvi la situazione, in un contesto di intrighi internazionali durante la seconda guerra mondiale.
Grafica fotografica e idea molto originale!
P.s. Kilmainham Gaol è una prigione realmente esistita: si tratta di una prigione irlandese dove sono stati rinchiusi e giustiziati numerosi indipendentisti. Ora il luogo è un museo.
lug 04

Anche il paradiso dopo un po’ ti può andar stretto. In Oasis Escape, infatti, dovrete fuggire da un posto fantastico, dotato di ogni comfort: piscina, sdraio, giardinetto interno, frigobar, una macchina sommersa nella vasca…
Per risolvere il mistero e scappare da questa prigione dorata dovrete cercare oggetti e combinarli come nella migliore tradizione punta-e-clicca: vi vengono in aiuto il solito pulsante per il walkthrough (parola impronunciabile che significa “guida alla soluzione”) e delle comode dritte (gli “hints”) per i più pigri di cervello!
dic 10

Threehouse Escape è un simpatico fuga da una stanza in cui dovrete evadere da un posto davvero grazioso, per essere un luogo di prigionia: la casa sull’albero che da piccoli abbiamo sempre sognato.
Grafica simpatica e risoluzione accessibile ma arguta! Qui trovate le istruzioni, anche in formato video.
nov 18

Vi mancavano i punta e clicca? Eccovene uno coi fiocchi!
Being One – Escape the lab ha tutte le carte in regola per essere un ottimo rompicapo:
- ottima grafica
- una storia intrigante (dovete scappare da un laboratorio che faceva esperimenti genetici su di voi)
- è il primo di una lunga serie
- una soluzione accessibile e intelligente
- brivido, terrore e raccapriccio
Davvero bello, provatelo!
ago 29

Vi addormentate sul caldo cuscino del vostro lettuccio e vi risvegliate in un’arida stanza chiusa, senza cibo nè acqua: per evitare una lenta agonia dovrete riuscire a scappare da questa prigione, cercando gli oggetti che potranno servirvi per aprire la serratura con la combinazione giusta.
Nei “room escape” c’è sempre un feroce assassino che vi vuole uccidere, ma che per qualche strano motivo vi lascia sempre una serie di indizi per indovinare password e attrezzi per aprire le porte (fra cui l’immancabile screwdriver, il cacciavite): Succeed in escaping non è diverso, ma resta comunque un simpatico giochino d’astuzia.
Peccato solo per la grafica, che pur essendo ben fatta lascia alcuni punti veramente orribili (l’armadio pieno di teschi, per esempio).
mag 06

Eccovi la terza puntata di questi bellissimi “fuga da una stanza”.
Anche qui vi trovate rinchiuso in un ambiente arredato in modo minimalista e stravagante, e dovete uscirne: d’altronde, chi non vorrebbe uscire da un posto con un vaso che ha dei lecca-lecca al posto dei fiori?
Per nulla banale, il gioco è risolvibile anche senza aiuti, anche se l’ho trovato più difficile dei primi due episodi!
apr 04
Questo è il seguito di Escaper#01 ed è leggermente più difficile rispetto al primo episodio. In questa puntata la grafica è molto bella (molto simile a quella del primo episodio), e la fuga dalla stanza durerà un pò di più rispetto al predecessore poichè bisognerà roccogliere qualche oggetto in più. Il gioco è molto bello perchè permette (a quelli che come me non sono dei geni nei punta e clicca) di potersi godere un bel gioco di questo tipo e alla fine poter dire: “Sono riuscito a finirlo tutto da solo senza tutorial di alcun genere”. Le novità rispetto al predecessore sono:
- 2 ambienti visitabili (che sono uniti tra loro)
- la possibilità di effettuare lo zoom sugli oggetti raccolti
- poter far interagire gli oggetti tra loro
- dover trovare un codice dentro al gioco per riuscire ad andare avanti.
Praticamente è uno dei pochi punta e clicca che piace a tutti perchè si finisce in poco tempo senza dover fare mille strani regionamenti: è un gioco a cui tutti dovrebbero giocare!
Per questa recensione si ringrazia : Dante93
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